ThermoVision A40 di FLIR Systems è la telecamera preferita per la prevenzione e il rilevamento di incendi nei depositi di rifiuti solidi

La gestione dei rifiuti solidi è un settore di fondamentale importanza in una società dei consumi come la nostra. È un’industria da 43 miliardi di dollari e in espansione, dal momento che sempre più aree geografiche si avviano verso una crescita economica positiva e nuovi livelli di benessere, producendo così maggiori quantità di rifiuti domestici. Nel contempo, le legittime preoccupazioni in materia di tutela ambientale spingono a trovare tecniche sempre più efficaci per le operazioni di smaltimento, trattamento, neutralizzazione e riciclo dei rifiuti. I rifiuti devono essere raccolti, immagazzinati e trattati. Data la scarsità dell’offerta (in questo caso, dei luoghi per l’immagazzinaggio e il trattamento dei rifiuti) e l’aumento della domanda, è necessario più che mai applicare alla gestione dei rifiuti le leggi economiche del mercato e dell’efficienza.


Nei Paesi densamente popolati dell’Europa dell’Ovest, i rifiuti solidi urbani vengono raccolti e trasportati in un impianto di incenerimento dei rifiuti anziché essere scaricati direttamente nelle discariche. Gli impianti di incenerimento più avanzati utilizzano il calore della combustione per alimentare un vicino impianto di trasformazione dei rifiuti in energia, che fornisce riscaldamento ed energia elettrica alle aree residenziali vicine.

 

I rifiuti vengono quindi immagazzinati nei cosiddetti “depositi di rifiuti”, che contengono migliaia di tonnellate di rifiuti solidi. Una volta immagazzinati, questi rifiuti sono potenzialmente infiammabili: esistono infatti rischi di incendio reali quali l’autocombustione, lo sviluppo di calore dovuto alla pressione, le reazioni chimiche spontanee tra i rifiuti e l’accumulo di gas metano. Gli incendi sviluppati nei depositi di rifiuti possono essere pericolosi sia per gli operatori addetti ai lavori sia per l’ambiente: l’acqua utilizzata per spegnere l’incendio del materiale altamente contaminato, che ostacola l’ulteriore trattamento dei rifiuti, deve essere a sua volta smaltita correttamente.
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L’immagine a infrarossi mostra i punti caldi nei rifiuti. Questo indica un pericolo di autocombustione spontanea e incendio.

 


Inoltre, i mezzi dei vigili del fuoco non sempre raggiungono potenziali focolai pericolosamente nascosti sotto la cenere in qualche punto dei depositi più grandi e profondi. Per questo motivo, i rifiuti immagazzinati devono essere costantemente spostati, mescolati e girati dal personale mediante le gru.


La prevenzione antincendio con gli infrarossi

La necessità di una prevenzione antincendio diventa ancora più urgente per gli impianti dotati di trituratori: le scintille prodotte dalla triturazione dei metalli e degli altri componenti solidi a contatto con il gas metano generano una miscela esplosiva che si disperde nell’intero deposito di rifiuti. Pertanto, la prevenzione e il rilevamento degli incendi sono elementi importanti per la gestione e l’immagazzinaggio dei rifiuti.


Se la maggior parte delle legislazioni nazionali e regionali stabilisce che la prevenzione antincendio sia di competenza degli operatori dell’impianto pubblico o privato, non viene tuttavia specificato chiaramente secondo quali modalità debba effettuarsi tale prevenzione.

Le telecamere a infrarossi sono strumenti eccellenti sia per la prevenzione che per il rilevamento di incendi, purché siano complete di alcune funzioni di base appositamente previste a questo scopo:

  • la capacità di rilevare e visualizzare chiaramente i punti caldi nascenti attraverso il fumo e la polvere;
  • la misurazione e l’indicazione della temperatura;
  • il controllo permanente di aree prestabilite;
  • l’attivazione di un allarme al superamento di una soglia di temperatura.
Gli impianti di prevenzione antincendio vengono installati da società specializzate. Uno di questi installatori leader del mercato è la società high-tech m.u.t GmbH, con sede ad Amburgo (Germania). m.u.t. sviluppa e commercializza prodotti fotonici per soluzioni complesse nel campo medico, aerospaziale, della sicurezza, ecc. ed è specializzata, tra l’altro, nel rilevamento immediato di incendi nei trasporti aerei e terresti e negli impianti di incenerimento dei rifiuti.

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La telecamera ThermoVisionTM A40 nel suo alloggiamento protettivo.


m.u.t. offre una gamma completa di soluzioni che includono pianificazione, installazione, software, hardware e manutenzione. La società ha installato oltre quaranta sistemi di rilevamento di incendi basati su telecamere a infrarossi in depositi di rifiuti di tutta Europa. “La pianificazione preliminare è la parte più difficile del lavoro”, dichiara Werner Hagedorn, Responsabile dei prodotti per il rilevamento precoce di incendi, “dobbiamo individuare il luogo migliore nel quale installare la telecamera, suddividere l’intero deposito di rifiuti in zone ed assicurarci che, ad esempio, la superficie minima di 30x30 cm per il rilevamento dei punti caldi, prevista da alcune normative regionali, sia effettivamente coperta dalla telecamera.”


ThermoVision A40 controlla costantemente i depositi di rifiuti

m.u.t ha scelto la telecamera fissa ThermoVision A40-M di FLIR Systems per tutti i suoi impianti nei depositi di rifiuti. La telecamera A40 offre una gamma spettrale da 7,5 a 13 μm, che consente di vedere attraverso il fumo e la polvere. Il suo rilevatore microbolometrico non raffreddato da 320x240 pixel fornisce un’eccellente sensibilità termica e una visualizzazione nitida delle immagini a infrarossi. I kit di sviluppo software Visual Basic/ C++ e LabView™ consentono ai clienti una semplice integrazione con le altre applicazioni. m.u.t ha utilizzato con successo questi strumenti per integrare la telecamera A40 in ARTUS, lil suo software per il rilevamento immediato degli incendi nei depositi di rifiuti.


Una telecamera ThermoVision A40, montata su un palo rotante e posta in un alloggiamento protettivo adeguato, è in grado di ispezionare fino a 2.000 metri quadrati di superficie. La telecamera registra la temperatura di superficie dei rifiuti, confrontandola con la temperatura massima stabilita dall’operatore del deposito.

 

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La superficie del deposito di rifiuti è suddivisa in zone. La telecamera ThermoVisionTM A40 controlla ciascuna zona in sequenza.

 

La sala di controllo di un deposito di rifiuti. Se la telecamera ThermoVisionTM A40 rileva un punto caldo, si attiva


I tecnici di m.u.t. suddividono la superficie del deposito in zone, a seconda delle dimensioni dell’impianto. La telecamera controlla ciascuna zona in sequenza e la tecnologia FireWire fornisce in tempo reale informazioni sulla temperatura e la visualizzazione delle immagini a infrarossi sul monitor dell’operatore addetto alla gru. L’operatore può inoltre decidere l’orientamento della telecamera dalla sua postazione di lavoro. Tre livelli di allarme, con segnali visivi e acustici, avvertono l’operatore addetto alla gru in caso di differenze sostanziali di temperatura sulla superficie dei rifiuti in una zona particolare. I rifiuti vengono quindi mescolati e girati, trasferiti in un’altra zona o portati direttamente all’inceneritore per la combustione.


Anche se ogni singolo pixel del rilevatore della telecamera a infrarossi misura un valore di temperatura, i tecnici di m.u.t. hanno scelto una misurazione di temperatura basata su una griglia di 3x3 pixel. Ritenevano che 2x2 pixel fossero un parametro inadeguato e incerto: “3x3 pixel assicurano una maggior precisione di misurazione e quindi un contrasto delle immagini più chiaro, escludendo i falsi allarmi”, spiega Volker Meliss, Direttore marketing di m.u.t.


“La telecamera ThermoVision A40 effettua tutte le misurazioni”, continua Hagedorn, “la sua precisione ed affidabilità di misura sono eccellenti. Ma soprattutto, non c’è bisogno di una telecamera con rilevatore raffreddato per applicazioni quali le ispezioni nei depositi di rifiuti: la telecamera A40-M dispone di un rilevatore non raffreddato e in teoria non richiede alcuna manutenzione specifica. Questo fattore rende il monitoraggio del trattamento dei rifiuti economicamente sostenibile come in molte altre applicazioni industriali”.


Grazie a Joachim Sarfels, Responsabile vendite di FLIR Germania, per i contatti e il supporto forniti.


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