Cosa significa la classificazione CAT?

Il significato della classificazione di sicurezza per gli strumenti elettrici e gli strumenti di test e misura 

La Commissione Elettrotecnica Internazionale (IECsviluppa e distribuisce norme internazionali per le tecnologie in ambito elettrico, tra cui i dispositivi utilizzati per identificare, valutare e misurare i circuiti elettrici sotto tensione.      

Nota come classificazione di misura, questo metodo di classificazione esamina l'energia totale potenziale continua disponibile in qualsiasi punto di un circuito, compreso il potenziale per le tensioni transitorie che possono raggiungere tensioni ben oltre i livelli normali.             Le tensioni transitorie possono essere causate da fulmini, archi o altri fenomeni elettrici naturali, che possono rappresentare un pericolo significativo per il personale che lavora su o intorno alle apparecchiature elettriche, dalla riparazione di una fotocopiatrice fino all'ispezione dell'infrastruttura di una centrale elettrica.       

La classificazione CAT per gli strumenti di misurazione è divisa in quattro livelli: CAT I, CAT II, CAT III e CAT IV.   Comprendere il significato ciascuna categoria è fondamentale per scegliere lo strumento giusto per il lavoro da svolgere ed evitare di esporsi a rischi inutili.    In breve, il sistema di classificazione informa il personale preposto a lavorare sull'apparecchiatura elettrica di quale strumento dovrà dotarsi, ad esempio se è sufficiente un multimetro di livello base o se sono richiesti strumenti specialistici per l'ispezione di infrastrutture industriali o di utility.            

Il significato delle categorie di misura CAT  

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Nel sistema di classificazione CAT, i numeri romani (cioè da I a IV) si riferiscono alla posizione di un circuito in relazione alla fonte di alimentazione, definita in termini di pericolo potenziale totale della tensione transitoria.    

  • CAT I descrive i circuiti secondari non destinati ad essere collegati alla rete elettrica, come l'elettronica, compresi i PC portatili, e i circuiti alimentati da fonti a bassa tensione regolata.        
  • CAT II è definita come distribuzione elettrica a livello locale, come una presa di corrente standard e carichi collegati alla rete tramite una spina.     Questa categoria include gli elettrodomestici, come le lavatrici, e gli elettroutensili portatili alimentati tramite rete elettrica.       
  • CAT III si riferisce alle installazioni elettriche di un edificio, compresi i sezionatori, i cablaggi, gli interruttori e le attrezzature industriali.        
  • CAT IV identifica la fonte dell'installazione a bassa tensione, ossia l'infrastruttura della rete elettrica, come le installazioni sotterranee o le linee elettriche esterne.      

Tuttavia, stabilire la categoria di tensione appropriata è solo metà dell'opera. La semplice corrispondenza tra la tensione presunta e il dispositivo di test e misura non costituisce un'adeguata garanzia di sicurezza.   Le unità elettriche guaste possono generare tensioni impulsive o transitorie molto superiori al valore nominale di un particolare strumento elettrico.    Per esempio, una linea può avere normalmente una tensione di 120 o 240 volt, ma la tensione transitoria di un fulmine può generare diverse migliaia di volt, causando un corto circuito e un arco che può ferire gravemente il personale che lavora sull'infrastruttura elettrica con attrezzature inadeguate.        

In sostanza, non solo lo strumento deve avere la classificazione CAT appropriata per l'applicazione, ma il dispositivo deve anche avere una classificazione per una tensione superiore alla tensione massima che può presentarsi in un dato ambiente, in modo che sia in grado di sopportare eventuali picchi di tensione pericolosi.  

A tale proposito, IEC ha redatto una tabella di riferimento rapido per verificare se un dato strumento elettrico è appropriato o meno per l'attività da svolgere.     

Tensione nominale 

IEC 61010-1 

2a edizione 

UL 61010B-1 
(UL 31111-1) 

 

CAT IV 

CATIII 

CAT II 

CATIII 

CAT II 

CAT I 

150 V 

4000 V 

2500 V 

1500 V 

2500 V 

1500 V 

800 V 

300 V 

6000 V 

4000 V 

2500 V 

4000 V 

2500 V 

1500 V 

600 V 

8000 V 

6000 V 

4000 V 

6000 V 

4000 V 

2500 V 

1.000 V 

12 kV 

8000 V 

6000 V 

8000 V 

6000 V 

4000 V 

Resistenza 

2 ohm 

2 ohm 

12 ohm 

2 ohm 

12 ohm 

30 ohm 

Scegliere gli strumenti elettrici giusti per il proprio lavoro  

Se una data specifica richiede uno strumento classificato CAT III 600 V e CAT II 1000 V, significa che il modulo può resistere fino a 6000 V di tensioni impulsive o transitorie.             Questo tipo di specifica informerebbe inoltre l'utente che il dispositivo non deve essere usato con circuiti di rete CAT III con tensioni che possono superare i 6000 V.     Allo stesso tempo, lo strumento o il dispositivo così classificato non dovrebbe essere usato in alcun caso con circuiti CAT IV, anche qualora la tensione non sarà mai superiore a 6000 V.      

Prendiamo ad esempio il videoscopio FLIR VS290-32, progettato principalmente per ispezionare le installazioni sotterranee di difficile accesso. Il dispositivo acquisisce immagini termiche, immagini visibili o entrambe, combinate attraverso un processo chiamato MSX, tramite una sonda flessibile con punta rettangolare.   Questo dispositivo è classificato CAT IV 600 V ed è ideale per ispezionare i sistemi elettrici delle utility per individuare potenziali guasti (ad esempio le installazioni sotterranee), a condizione che la tensione transitoria o impulsiva non superi gli 8000 V.      

In definitiva, lo scopo del sistema di classificazione CAT è fornire un metodo rapido e comprensibile per selezionare lo strumento adatto al lavoro da svolgere, per verificare se un dato strumento è progettato per una particolare applicazione/situazione.    Con un controllo rapido si aggiunge un ulteriore livello di sicurezza, aiutando a prevenire lesioni gravi o persino letali causate da folgorazione, incendio o esplosioni.        

Nella scelta di un multimetro, una pinza amperometrica o altri strumenti di test e misura, FLIR raccomanda di controllare le classificazioni di sicurezza nelle specifiche di ciascun prodotto, per accertarsi che il dispositivo soddisfi i requisiti di utilizzo previsti dall'applicazione. 

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